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6. Studiare con lo spinner per lo scatto del dito

Il fidget spinner, ormai chiamato semplicemente spinner, è un giocattolo oggi di gran moda tra i giovanissimi: si tratta di una sorta di trottola, con un asse di rotazione centrale intorno al quale ruotano alcune pale, grazie alla presenza di semplice meccanismo di cuscinetti. Spesso condannato dagli insegnanti perché distrae gli allievi, lo spinner può essere però molto utile agli studenti di pianoforte per sviluppare varie abilità tecniche: l’indipendenza muscolare delle dita, la sensibilità tattile del polpastrello, lo scatto dei muscoli flessori delle falangi e la tecnica delle doppie note. 

Qui suggeriamo quattro semplici esercizi pianistici, per ritagliarsi qualche proficuo minuto di pratica anche nei momenti in cui si è in viaggio e non si dispone di un pianoforte. Per questi esercizi si consiglia di usare lo spinner di forma tradizionale, ossia quello con tre pale che girano attorno all’asse centrale (come quello illustrato nella foto). Tutti gli esercizi si intendono a mani separate. Gli esercizi 3 e 4, una volta che si è in grado di eseguirli in scioltezza, si possono ripetere anche con le due mani contemporaneamente, in tal caso usando uno spinner per ciascuna mano.   

Esercizio 1, per sviluppare lo scatto “prensile” dell’ultima falange, utile nell’esecuzione di passaggi in staccato e per ottenere un suono sgranato anche in scale o arpeggi rapidissimi. Impugnare lo spinner con la mano sinistra, tenendo il centro dello spinner in posizione verticale tra pollice e indice. Con l’indice della mano destra imprimere un impulso rapidissimo su uno degli incavi tra le tre pale, in modo da compiere un rapido movimento in dentro con l’ultima falange dell’indice, così che lo spinner ruoti rapidamente in senso orario. Lasciare ruotare lo spinner e fermarlo con lo dopo almeno 5 secondi, osservando come la velocità e la durata della rotazione dello spinner possa variare in base alla forza impressa dall’impulso. Ripetere l’esercizio per almeno 10 volte, anche alternando le altre dita della mano destra, tranne il pollice. È molto importante che tutte le dita, tranne le due della mano sinistra che tengono lo spinner, siano sempre rilassate. L’esercizio si può ripetere invertendo le mani. 

Esercizio 2, per il controllo del pianissimo: ripetere l’esercizio 1, ma effettuando con l’indice un movimento all’indentro lento e misurato, di circa tre o quattro millimetri, corrispondenti alla corsa minima del tasto necessaria per ottenere un pianissimo, senza quindi innescare il movimento rotatorio. Anche questo esercizio è ripetibile con le altre dita (medio, anulare e migliolo). 

Esercizio 3, per migliorare l’indipendenza muscolare nei passaggi a doppie note. Poggiare lo spinner su un tavolo di altezza simile a quella della tastiera del pianoforte. Stando seduti su una sedia o panchetto di altezza simile a quello del pianoforte, poggiare l’indice sul centro dello spinner, appoggiandovi il peso dell’intero braccio. Lasciando il peso costantemente appoggiato sull’indice, dare rapidi impulsi con il medio sulla superficie di una delle pale, in modo da spingere la pala a ruotare rapidamente in senso orario. Ripetere più volte, ma separando ogni impulso con pause di almeno 5 secondi. L’esercizio, qui descritto con diteggiatura 2-3, si può ripetere con le diteggiature 3-4, 4-5, 5-4, 4-3, 3-2 (il primo numero indica il dito poggiato con il peso sul centro dello spinner, il secondo numero indica il dito che dà l’impulso). L’esercizio può anche essere eseguito senza il peso, e in tal caso il dito sul centro lo spinner eserciterà la sola pressione dovuta al peso della mano, mentre il peso del braccio sarà trattenuto in sospensione sull’avambraccio. Prestare molta attenzione al rilassamento delle dita non coinvolte dell’esercizio: esse devono sempre mantenere una posizione di riposo, evitando involontari movimenti.  

Esercizio 4, per il controllo del pianissimo nelle doppie note. Poggiare l’indice al centro dello spinner, come nell’esercizio 3, e spostare una pala molto lentamente in senso antiorario, sfiorandone la superficie con il medio, imprimendo un movimento rotatorio lento e regolare, da alimentare sfiorando nuovamente ciascuna pala al passaggio sotto il dito, così da mantenere la regolarità della rotazione dello spinner. L’esercizio si può anche effettuare diradando gli impulsi “di rinforzo” ogni due o tre passaggi delle pale sotto il dito.

 

 Roberto Prosseda

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