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Come studiare

La maggior parte del tempo che un musicista trascorre allo strumento è dedicata allo studio. C'è chi crede, erroneamente, che la quantità dello studio sia direttamente proporzionale al risultato: alcuni pensano che sia necessario studiare 6 o 8 ore al giorno per raggiungere un dominio completo del pianoforte, e si sentono quasi obbligati a farlo, magari forzando i ritmi della propria mente e del proprio corpo. Nulla di più sbagliato.  

Ciò che, invece, conta nella fase dello studio al pianoforte è proprio la qualità della nostra attenzione. Nello studio è fondamentale mantenere sempre alta la concentrazione e la messa a fuoco delle nostre idee musicali, per sviluppare e "automatizzare” una chiara organizzazione del pensiero e dello sguardo, per prendere coscienza di tutti i dettagli che sottendono ad una buona performance pianistica. 

Uno studio efficace non può fare a meno, quindi, di un progetto musicale e interpretativo preciso a priori: un punto di partenza che può poi venire testato e modificato durante lo studio, ma che deve essere molto chiaro a noi stessi prima di iniziare. È utile pianificare il tempo di studio dividendolo in sezioni brevi, ciascuna dedicata ad un particolare aspetto. È altrettanto importante una continua “autodiagnosi” durante lo studio, per verificare che il nostro lavoro porti da subito a dei precisi progressi, altrimenti è necessario “correggere il tiro” prima possibile. 

Vice versa, per molti studenti di pianoforte lo studio consiste nel ripetere pedissequamente un passaggio, magari lasciando lavorare le dita senza una continua attenzione dell'orecchio e della mente. Questo non è certo un modo efficace di studiare: si rischia di non notare eventuali errori e imprecisioni, e si finisce per abituarsi ad essi. Nell'apprendere un nuovo brano, è fondamentale “insegnare” al nostro corpo e alla nostra mente ad assumere gli automatismi “giusti” sin dall'inizio: per questo, durante lo studio, e in particolare quando si inizia la lettura di un nuovo pezzo, bisogna fare una particolare attenzione al respiro (che non sia viziato o forzato), al rilassamento dei muscoli, alla totale consapevolezza delle leve che stiamo utilizzando, per far sì che il modo più efficace di suonare ogni passaggio diventi sin da subito qualcosa di naturale, innato nella nostra esecuzione. 

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